cosa è un software crm

Che cosa è un Software CRM

I CRM sono software di gestione delle relazioni, generalmente si intendono relazioni tra clienti, pazienti, fornitori etc. Questa tipologia di software è necessaria per organizzare le informazioni di contatto, gestire relazioni, tracciare interazioni e l’intero rapporto con i clienti attuali e potenziali.

I software CRM sono quindi dei sistemi di gestione delle relazioni tra contatti, strumenti che aiutano a gestire i contatti e le vendite.

Quando si parla di software CRM, si possono intendere tre cose:

  • CRM come tecnologia: si tratta di un prodotto tecnologico, spesso basato sul cloud, che i team utilizzano per registrare, analizzare e creare report sulle interazioni tra l’azienda e gli utenti. Viene chiamato anche sistema CRM o soluzione CRM.
  • CRM come strategia: si tratta della filosofia di un’azienda in merito al modo in cui dovrebbero essere gestiti i rapporti con i clienti esistenti e i clienti potenziali.
  • CRM come processo: consideralo come un sistema adottato da un’azienda per consolidare e gestire tali rapporti.

Che cosa fa un software CRM?

Il software CRM registra le informazioni di contatto dei clienti, come indirizzo e-mail, numero di telefono, profilo sui social media e molto altro. Può anche ottenere automaticamente altre informazioni, come notizie recenti sull’attività dell’azienda, e può memorizzare dati quali le preferenze personali dei clienti sulle comunicazioni (meglio via email o via telefono? etc.).

Il sistema CRM organizza queste informazioni per offrirti un resoconto completo su persone e aziende, in modo che tu possa meglio comprendere l’evoluzione della rete di interazioni della tua azienda.

Il software CRM migliora la gestione dei rapporti con i clienti creando una visione a 360 gradi° del cliente, registrando le loro interazioni con l’azienda e mettendo a disposizione le informazioni necessarie per avere con loro conversazioni più fruttuose.

email marketing cos'è e come conviene farlo clink digital team

Che cos’è l’email marketing, perché conviene e come farlo…

Che cos’è l’email marketing?, rispondere a questa domanda potrebbe sembrare semplice e immediato: L’invio di pubblicità tramite email! La risposta, però non è proprio così scontata come potrebbe apparire. Infatti se provassimo ad articolarla un pochino potremmo dire che, l’email marketing è l’uso della posta elettronica utile per promuovere prodotti e/o servizi al fine di sviluppare relazioni con potenziali clienti. Si tratta essenzialmente di posta diretta e mirata a terzi, realizzata elettronicamente (email) anziché mediante l’utilizzo del servizio postale tradizionale.

In questo articolo proveremo a spiegare nel dettaglio cos’è l’email marketing, quali sono i suoi vantaggi e quali invece i metodi per realizzarlo in maniera efficace e i relativi confronti con differenti forme di marketing alternativo.

Analizziamo anche quali sono gli svantaggi, gli errori più comuni dell’email marketing, e perché in conclusione valga davvero la pena affidarsi a dei professionisti.

Che cosa è l’email Marketing?

Le aziende inviano ogni giorno decine se non centinaia di email di natura differente: conferme d’ordine, risposte dirette alle domande dei clienti etc. In effetti ogni mail inviata da un’azienda ad un cliente, potrebbe essere considerata una forma di email marketing, tranne che in rarissimi casi. L’Email marketing è un segmento di internet marketing, che comprende il marketing online tramite siti web, canali social, blog, e altro ancora.

Ci sono varie forme di email marketing che possono includere newsletter con aggiornamenti sulla società, promozioni di vendite e offerte esclusive per gli abbonati o iscritti. Le email di marketing possono anche cercare di condividere un messaggio generale per conto dell’azienda. Ad esempio gli auguri per una festa ricorrente, gli auguri di compleanno ad un iscritto.

Uno degli obiettivi dell’email marketing è consentire alle aziende di mantenere i loro clienti informati e adattare i messaggi di marketing per uno specifico segmento di pubblico. Il solo limite è quello di rischiare di allontanare i clienti con continue e fastidiose email di spam.

I due maggiori vantaggi dell’email marketing sono prezzo e facilità.

Il prezzo è altamente concorrenziale rispetto ad altri tipi di marketing. L’uso di email si può considerare senza ombra di dubbio il modo più economico per pubblicizzare un’azienda ei suoi prodotti o servizi.

La facilità di utilizzo è tale da consentire l’accesso, l’utilizzo e il monitoraggio anche alle più piccole imprese.

Come funziona l’email marketing?

Oggi una delle attività più comuni e di successo è diventato: inserire un’opzione di iscrizione alla newsletter al sito web, che consiste per un’azienda nel fare in modo che un numero sempre in crescita di persone e clienti possano entrare a far parte della propria newsletter aziendale, al fine di poter raggiungere e affiliare un’utenza sempre maggiore. Diventa così più semplice indirizzare i clienti anche alla newsletter dai profili di social media dell’azienda ampliando la comunicazione e favorendo lo sviluppo.

Quanto detto finora sembra risultare d’immediata comprensione e di facile attuazione, al punto da indurre ad una rapida conclusione: Che bello, è così semplice che posso fare email marketing da solo! In teoria sarebbe possibile, ma in pratica altamente sconsigliabile, in quanto affinché le tue email non corrano il rischio di essere ricevute ma non lette, o nel peggiore dei casi che l’utente possa cancellarsi definitivamente dalla mail list, sarebbe consigliabile affidarsi a dei professionisti del settore che studiando le migliori strategie, e creando dei contenuti di elevata qualità, possano notevolmente aumentare la probabilità che le tua comunicazioni via email vengano notate e prese seriamente in considerazione.

Che cos’è una newsletter?

Prima abbiamo parlato di newsletter, vediamo adesso che cos’è. Per farla semplice, una newsletter è un messaggio inviato via email in modo ricorrente ad una lista di iscritti per tenerli aggiornati. La newsletter ha una grafica e un layout ben preciso che solitamente è conforme con lo stile comunicativo dell’azienda che la invia.

Ci possono essere vari tipi di newsletter, può essere un’email promozionale progettata per evidenziare l’ultima novità di un brand e/o dei suoi prodotti, oppure può includere contenuti editoriali. Importante, la newsletter deve essere inviata in rispetto della normativa sulla privacy (leggi il nostro articolo “Cos’è la Privacy e perchè è importante)”.

Una newsletter regolare è un modo semplice ed efficace per inviare aggiornamenti su un’azienda, prossimi eventi e offerte speciali. Attraverso dei software dedicati è possibile addirittura programmare email promozionali personalizzate e automatizzate rivolte, ad esempio, a nicchie di clienti come coloro che non hanno effettuato acquisti di recente o che comprano solo determinate categorie di prodotti.

Email marketing conviene farlo nel 2022?

Può sembrare strano che nel 2022, considerata era dei social media, ci venga chiesto ed addirittura consigliato di scrivere email quale strumento privilegiato di marketing. Tuttavia, esistono dati statistici che dimostrano che rimane un aspetto importante degli sforzi di marketing. Studi delle principali piattaforme di email marketing indicano che questo tipo di marketing restituisce una media di 40€ per ogni 1€ speso.

Inoltre i sondaggi rilevano che il 59% dei clienti è influenzato dalla posta elettronica quando si tratta di decisioni di acquisto.

Si stima che l’email marketing abbia un tasso di conversione del 2,3%, rispetto all’1% per i social media.

Il vantaggio della posta elettronica rispetto ai social media è che i clienti hanno maggiori probabilità di vedere una email rispetto ad un post sui social media. Questo è dovuto al fatto che postare qualcosa sui social media non significa che vedano il messaggio proprio quelli che vorremmo raggiungere. Mentre un’email rimane in una casella di posta fino a quando non viene letta (o cancellata).

Una buona strategia di marketing impone che l’email marketing vada di pari passo con i social media.

Quindi, conviene questo tipo di marketing?

Come abbiamo visto, l’email marketing è una soluzione efficace e collaudata. Ha dimostrato nel tempo di essere solida ed affidabile, per qualsiasi tipo di azienda e per ogni diverso prodotto o servizio. Può con tutta onestà considerarsi, qualunque siano gli obiettivi di un’azienda, il miglior modo per trasmettere un messaggio diretto e funzionale allo scopo a più persone possibile in contemporanea.

Le email inviate non devono necessariamente perseguire il tentativo di vendere qualcosa. Possono e devono essere utilizzate anche per condividere il feedback dei clienti, come le storie di successo, le recensioni migliori, ecc. o anche per costruire un rapporto continuativo di fedeltà, condivisione e crescita. Un altro utilizzo dell’email marketing è quello di creare delle email educative per aiutare ulteriormente i clienti, gli iscritti o gli abbonati, ad avere una migliore comprensione del proprio prodotto o servizio.

Nel futuro sicuramente le campagne di email marketing non saranno abbandonate o superate. Lavoreranno ancora più in sinergia con le campagne di social media marketing per implementare e ottimizzare l’impegno e l’obbiettivo comunicativo di ogni azienda..

lächelnder mitarbeiter im büro arbeitet am pc

Cosa è un digital export manager e come può aiutare le aziende ad esportare

Stai cercando un nuovo membro per completare il tuo team di marketing e vendite? Stai cercando di ottenere clienti negli Stati Uniti e in altri mercati esteri? Hai bisogno di una guida su come rendere più efficaci le tue campagne digitali?

Se avete risposto sì a una qualsiasi di queste domande, è necessario connettersi con un digital export manager. Questi professionisti oggi sono essenziali per generare lead di qualità e costruire relazioni di vendita significative nel mondo digitale.

Che cosa è un Digital Export Manager?

Gli export manager digitali ti aiutano a trovare online lead di qualità e a trasformarli in clienti. Questo include processi come l’analisi digitale, la pubblicità social e altre forme di marketing online. Tuttavia, la parte più importante del lavoro di un export manager digitale è quello d’individuare e ricercare nuovi potenziali clienti e creare una relazione di qualità con  loro.

Perché ne hai bisogno?

Potreste pensare, “Ho ottenuto a lungo risultati senza un manager specializzato in digitale dedicato all’esportazione. Perché ho bisogno di uno ora?” Mentre si può essere in grado di cavarsela senza uno, lavorare con un manager di esportazione digitale può rendere oggi la vostra strategia di marketing e di vendita sicuramente migliore.

Francamente, il nostro mondo sta diventando sempre più digitale. 
Le riunioni a distanza stanno diventando la norma. Affidarsi alle riunioni di persona e costruire relazioni con i clienti semplicemente non funziona più come prima.

Inoltre, molti buyer nei mercati internazionali utilizzano le videoconferenze per le imprese invece di viaggiare all’estero. Anche prima della pandemia COVID-19, il tasso di crescita del trasporto aereo per affari era in contrazione.

Tuttavia, i clienti stranieri si aspettano ancora lo stesso alto livello di servizio che si offrono per incontri di persona. Lavorare con un digital export manager è fondamentale se si vuole espandere la propria base di clienti a livello internazionale.

Cosa sta succedendo in UK?

Il nuovo rapporto sullo stato delle vendite di LinkedIn per il Regno Unito fornisce una risposta clamorosa. Le organizzazioni di vendita nel paese hanno puntato tutto sulla tecnologia di vendita come risposta alla pandemia e la rivoluzione è solo all’inizio.

La metà di tutte le organizzazioni di vendita nel Regno Unito affermano di aver risposto alla pandemia aumentando i propri investimenti nella tecnologia di vendita, inoltre (52%) affermano che aumenteranno gli investimenti l’anno prossimo e circa un terzo prevede un aumento del 50% o di più del tempo dedicato nelle negoziazioni digitali, rispetto a prima. Almeno il 40% dei professionisti delle vendite ora utilizza strumenti di collaborazione virtuale, CRM e di intelligence sulle vendite, circa un terzo ora utilizza strumenti di pianificazione delle vendite, coinvolgimento delle vendite e abilitazione alle vendite e circa tre quarti prevede di aumentare l’utilizzo di ogni tipo di strumento nel prossimo anno.

Se non si dispone di un export manager dedicato in-house, è possibile stipulare un contratto con una società specializzata in questo. Valuteranno la vostra strategia attuale e vi forniranno gli strumenti per rendere il vostro marketing e le vostre vendite digitali più efficaci.

Cosa è il social selling e come può aiutare a migliorare le vendite?

Cos’è il Social Selling? Come può migliorare le vendite?

Vediamo cos’è il Social Selling e come può aiutare a migliorare le vendite costruendo relazioni con i potenziali clienti.

Questo metodo consente da zero di raggiungere il cliente ideale di destinazione con il potere dei social media. Ecco come funziona e come avvantaggia le imprese.

Ci sono circa nel 2021 circa 3,78 miliardi di utenti di social media in tutto il mondo. Poiché i social media stanno crescendo e continueranno a farlo per il prossimo anno, il social selling può aiutare a migliorare le vendite e creare una rete più forte di lead per l’azienda ma, in modo un po’ diverso rispetto al passato.

Tuttavia, approfondendo le dinamiche del Social Selling ed integrandole alla parte vendita, è possibile utilizzare questo strumento anche in modo più strategico.

Continua a leggere questo articolo per saperne di più.

Che cos’è il Social Selling

Può essere difficile trovare una chiara definizione di che cos’è il Social Selling. In sostanza, è una disciplina che utilizza piattaforme di social media come ad esempio Linkedin o altro ancora, per creare relazioni con il mercato di destinazione.
Aiuta le aziende a guadagnare lead e crescere, riducendo di molto il “freddo della chiamata”. Per questo motivo il Social selling può aiutare a migliorare le vendite.

Essenzialmente, l’obiettivo è quello di generare soddisfazione per il proprio target, aumentando la credibilità dell’azienda e generare l’interesse nel prodotto o servizio offerto. Il social selling è un modo moderno per costruire relazioni con i potenziali clienti per creare migliori prospettive e porta a creare nuove relazioni con nuovi clienti, ma aiuta anche a rafforzare le connessioni condividendo contenuti preziosi.

Quali sono i benefici commerciali generati dal Social Selling

Uno dei più grandi vantaggi di utilizzare i servizi digitali con una strategia integrata è quello di condurre benefici a tutta l’azienda.
Così sviluppare contenuti di valore sui prodotti e sui processi permette di suscitare interesse negli addetti ai lavori, in particolar modo del proprio settore e trovare così potenziali clienti per il business. Questo significa che apprezzeranno i vostri contenuti e saranno più propensi ad essere coinvolti.
Questo porta anche ad un migliore rapporto tra la vostra azienda e i vostri potenziali acquirenti. 

Avrete clienti più consapevoli ed avranno maggiore conoscenza della vostra realtà produttiva e della vostra proposta commerciale se si pratica questo tipo di strategia.

Il Social Selling riduce anche i cicli di vendita

Un ciclo di vendita tradizionale di solito include la fase esplorativa, la ricerca ed il contatto con i potenziali clienti prospettici, cercando di creare incontri e relazioni nel medio-lungo periodo alimentandoli con diversi incontri in tempi differiti, per poi arrivare, nel migliore dei casi, a chiudere una vendita.

Con il Social Selling, invece, si possono saltare molti di questi punti perché già verranno attratti gli acquirenti che sono interessati in quello che si sta proponendo. Sarà così possibile fare più vendite in un periodo di tempo più breve.
Infine, il Social Selling è vantaggioso perché consente esplorare e raggiungere un maggior numero d’ipotetici e desiderati potenziali clienti per la vostra azienda.

Nel 2021, la maggior parte degli utenti nel mondo business utilizzano i social media in tutto il mondo.
Poiché così tante persone stanno già utilizzando il digitale per fare acquisti, è possibile raggiungere le persone in modo più efficace online.

Che cos’è il Social Selling: Clink Digital Marketing

Il Social selling è un modo semplice per connettersi e creare nuove prospettive di vendita. Impegnandosi, potete sviluppare la commercializzazione dei vostri prodotti ed attrarre i compratori.

Aumentare l’indice di social selling o avviare un social selling Linkedin o utilizzare un’altra piattaforma di social media, possono far crescere il vostro branding, in aggiunta alla creazione di contenuti di valore è possibile aumentare le performance delle vendite ed aiutare a raggiungere meglio gli obiettivi prefissati. Per ulteriori dettagli ed approfondimenti in merito: il Metodo Clink.


che cosa è il metodo clink per il digital trade marketing

Che cosa è il Metodo Clink?

Il Metodo Clink si fonda principalmente sul B2B (Business to Business). Ed è un modo nuovo per connettere clienti in qualsiasi parte del mondo, così da migliorare le vendite all’estero e non solo.

È un insieme di strumenti digitali che permette di far conoscere i propri prodotti o servizi ai clienti attuali e soprattutto potenziali.

Come funziona il Metodo Clink?

Utilizza tra le più importanti e potenti banche dati di ricerca di mercato, per ottenere dati con i quali segmenta il mercato e lo suddivide per target di clientela.

Come viene fatta l’analisi di mercato?

Immaginiamo di produrre dei biscotti e di volerli vendere negli Stati Uniti. Il mercato è molto vasto ed articolato. Quali sono i passi da fare per vendere un prodotto negli Stati Uniti?

Prima di tutto è necessario segmentare il mercato a cui vogliamo proporre il nostro prodotto.

Ipotizziamo che il nostro prodotto possa essere venduto sia a grandi catene della distribuzione organizzata, come a piccoli negozi, importatori e distributori, bar, ristoranti, hotellerie, e-shop, duty free ecc.

Il primo passo è dettagliare per ognuno di questi segmenti le diverse nicchie di appartenenza. Alcuni vendono prodotti di eccellenza, chi biologici, chi vegan e chi invece si rivolge ad un target di clientela mass-market. Individuata la nicchia di mercato più profittevole, si analizza la market share per trovare i leader e tutti i potenziali clienti che vi operano.

Quali sono i successivi passi per il Metodo Clink?

Abbiamo individuato le aziende clienti potenzialmente idonee a commercializzare i “nostri biscotti”. Conosciamo ora le loro capacità e forza di vendita sul mercato. Per poter far capire i nostri vantaggi competitivi dobbiamo creare dei contenuti nella lingua ufficiale del mercato a cui vogliamo venderli.

Dobbiamo realizzare una content marketing strategy: un piano editoriale digitale che consente di far arrivare il nostro messaggio alle persone responsabili degli acquisti dei “nostri biscotti” con diversi strumenti e metodi.

Come faccio a individuare i buyer delle aziende?

L’area di ricerca del Metodo Clink si occupa d’individuare le persone chiave (Lead), gli addetti ai lavori cioè che si occupano di selezionare per la propria azienda di distribuzione i biscotti da vendere al pubblico.

Se noi facciamo arrivare un messaggio corretto a chi è interessato ad ascoltarlo con molta probabilità riusciamo a raggiungere il nostro obiettivo di vendita.

Il Metodo Clink una volta selezionati questi responsabili degli acquisti/buyer si occupa di creare ed instaurare una relazione digitale per far conoscere ed avvicinare il cliente distributore americano al produttore di biscotti, in modo da poter aiutare a migliorare le prestazioni e performance di vendita di quest’ultimo.

Clink - Nelle vendite on-line ? ancora possibile contrastare Amazon?

Alternative ad Amazon: è ancora possibile contrastare il colosso delle vendite online?

È ancora possibile trovare alternative ad Amazon nelle vendite online? Sì, ma è necessario per le aziende avere un posizionamento chiaro e differenziante. Cosa fare allora in pratica?

Il Metodo Clink propone strategie per creare alternative ad Amazon nelle vendite online

Come si ottiene un posizionamento chiaro e differenziante?

Amazon è riuscita a ritagliarsi un ruolo nella fascia media del mercato, quella più ampia.

La Leadership in termini di servizio di consegna, ampiezza assortimentale e soprattutto convenienza è incontrovertibile. L’ultima campagna di adv con spot in televisione chiude con la frase:

Prezzi bassi quando e dove vuoi”.

Le aziende si trovano così davanti ad un bivio quando vogliono creare alternative ad Amazon nelle vendite online. Possono accettare la collaborazione con il colosso americano, rispettando le sue regole, oppure proseguire da sole con proprie strategie digitali. Una strategia sbagliata si può rivelare molto costosa e poco efficiente in termini di visibilità e risultati economici.

Come si costruiscono valide alternative ad Amazon nelle vendite online?

Innanzitutto è necessario captare le keywords più utilizzate e iniziare una proficua attività di sponsorizzazione.

È indispensabile quindi individuare nicchie di posizionamento e di conseguenza parole chiavi uniche e distintive, per poter raggiungere quel cliente realmente interessato alla propria offerta e proposta.

Pertanto la strategia di digital marketing per un e-commerce deve essere diversa e differenziante per approccio, concept, price positioning e non da ultimo per i suoi prodotti in vendita.

Tutto questo perché l‘esperienza di acquisto è ancora un elemento molto importante nell’on-line da parte del cliente. Una strategia come quella descritta può portare a interessanti risultati anche e soprattutto in termini di vendita e di ritorno sugli investimenti.

Come il Metodo Clink può essere d’aiuto alle aziende?

Il Metodo Clink si basa su avanzati strumenti digitali, che individuano clienti e figure chiave nel settore B2B, con cui creare valide relazioni commerciali online con costi e tempi ridotti.

Studiare all' università la GDO

Studiare la GDO all’università

Studiare all’università la GDO è quanto mai attuale, in particolar modo in questo periodo e su questo argomento è stata tenuta La lezione di Stefano Falcone agli studenti del 3° anno dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (leggi post Linkedin)

La pandemia ha cambiato i parametri e forse anche i punti di forza tra industria e distribuzione. In particolar modo per le difficoltà legate al canale Horeca.

Così per l’industria agroalimentare la grande distribuzione organizzata è diventato un mercato di sbocco fondamentale, se non l’unico a livello mondiale.

Poter entrare in contatto con questa complessa ed articolata struttura organizzativa non è poi così semplice. Ecco perchè è meglio studiare la GDO all’Università.

Centrali di acquisto, differenziazioni e diversificazioni per insegne, alcune volte appartenenti allo stesso gruppo di acquisto, categorizzazione sempre più specifica delle merceologie, display e posizionamenti, clusterizzazione dei canali di vendita, la marca del distributore le segmentazioni, il canale discount ecc.

Questi sono solo alcuni dei numerosissimi argomenti da conoscere per questo mondo assai complicato. Mondo che merita di essere materia di studio ed approfondimento, con corsi specifici universitari.

Se ti è piaciuto questo articolo dal Blog di Clink, condividilo e lascia un commento.

Se ti interessa l’argomento approfondisci leggendo: La lezione di Stefano Falcone all’università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

Si pu? uscire dal Lockdown commerciale? Articolo-Clink

Si può uscire dal lockdown commerciale?

Si può uscire dal lockdown commerciale e qualcosa sta cambiando e forse anche più velocemente di quel che sembra?

Qualche giorno fa su Linkedin un importante buyer di una delle catene della distribuzione al dettaglio, leader in UK con oltre 600 punti vendita, ha pubblicato un post in cui chiedeva, per la sua categoria merceologica di cui si occupa degli acquisti, di spedire proposte ed idee nuove di prodotti alla sua mail personale di lavoro un allegato che non superasse i 2 mb.

Forse solo qualche mese fa tra incontri, fiere, eventi lo stesso buyer aveva la fila ed il problema contrario…

E’ forse il momento di cambiare e credere realmente in questo cambiamento attrezzandosi con una strategia digitale nuova mirata ed integrata?

La difficoltà negli spostamenti in Italia ed all’estero, la mancanza di fiere o momenti commerciali per incontrare clienti attuali e potenziali di persona hanno una validità poco sostituibile, almeno per la Generazione X e quella dei Baby Boomers che sta vivendo questa transizione verso il digitale con un po’ più di fatica, rispetto alla Generazione Z e quelle successive.

Si può uscire dal lockdown commerciale?

Proprio questa transizione però deve aiutare a fare un passo di mentalità che il 1° lockdown, forse ci ha solo introdotto e questo 2° o presunto tale, probabilmente ci porterà a compierne uno ulteriore.

Così necessariamente se vogliamo raggiungere nuovi potenziali clienti dobbiamo convincerci e credere maggiormente all’ utilizzo dei molteplici strumenti che l’on-line ci mette a disposizione.

E’ arrivato il momento di rendere i siti web che abbiamo, più curati, ingaggianti ed interattivi. Pensando che possano entrare nuovi e potenziali clienti alla ricerca di aziende affidabili o prodotti nuovi e creare una strategia digitale integrata. Dove quest’ultima non coincide solo con un’attività sui social media…

social media come si crea una campagna con pubblico personalizzato su Facebook/Instagram - Clink

Social Media: perché utilizzare campagne con pubblico personalizzato

Le Campagne con pubblico personalizzato sono utili perché permettono di fare attività sui social media estremamente mirate, migliorando in modo significativo gli obiettivi.

Ha ancora un senso fare azioni promozionali su pubblici generici, suddivise per generiche segmentazioni socio-demografiche?

Probabilmente non più. Promuovere un prodotto/servizio ad un target di clientela per quanto individuato ed individuabile ha un efficacia sempre più bassa.

Social Media: Perché è importante avere una iper segmentazione del Pubblico?

Cosa bisogna fare per effettuare una iper segmentazione?

La iper segmentazione è possibile utilizzando diversi strumenti.

Spesso è necessario sviluppare azioni a gruppi di clienti, suddivisi in cluster è indispensabile sempre più effettuare delle aggregazioni per effettuare azioni mirate con maggiore efficacia.

Prima di tutto è necessario comprendere quale dei propri prodotti e/o servizi selezionare ed a chi indirizzarli. Effettuare una corretta strategia di posizionamento evidenziando punti di forza e riducendo il più possibile quelli di debolezza. Costruire un percorso, un piano strategico non una azione di comunicazione isolata e casomai ripetuta a distanza nel tempo. Ovviamente, un piano editoriale che abbia un tono di voce adeguati ai singoli segmenti di pubblico personalizzato a cui ci si sta rivolgendo ed ultimo e non per ultimo scegliere il corretto canale social media da utilizzare.

Social Media: Come si costruisce un pubblico personalizzato?

Tutti i principali social media permettono di caricare un pubblico personalizzato. Nel rispetto della privacy policy è possibile caricare direttamente i nominativi con un grado di precisione abbastanza buono. Avere nome, cognome, città, mail sarebbe meglio ma, il sistema permette anche di poter utilizzare, la sola mail in alcuni casi potrebbe bastare, purché sia la mail con cui ci si è iscritto al social media. E’ possibile anche utilizzare altre fonti come la app, il sito ed altre origini di dati su cui poter sviluppare azioni mirate. La meccanica di caricamento è piuttosto semplice ed intuitiva.

Quindi ricapitolando è importante utilizzare le campagne con pubblico personalizzato in ambito social media. Il risultato è molto interessante ed anche l’investimento è mirato ed evita sprechi e di sparare nel mucchio…

Restando in ambito social media, sapete che cosa è Facebook Blueprint?, leggetelo nel nostro articolo dedicato.