Clink e Salesforce collaborano per migliorare la Customer Satisfaction di Ragazzon

Clink è lieta di annunciare il successo del progetto realizzato grazie alla tecnologia di Salesforce, che ha permesso a Ragazzon, azienda leader nel mondo manufacturing e specificatamente automotive, di aumentare la Customer Satisfaction dei suoi clienti attuali e potenziali, migliorando così le performance del proprio business.

Migliorare la gestione della documentazione

Il progetto è stato sviluppato in meno di un anno e ha permesso di migliorare la gestione della documentazione utilizzata in azienda. Prima esistevano documenti di vari formati e salvati in vari punti, come per esempio fogli Excel, Word, Mail, documenti cartacei, telefonate, Whatsapp e report di incontri.

Un unico strumento di gestione delle relazioni

Ora esiste un unico strumento di gestione delle relazioni professionali, il CRM (Customer Relationship Management). Il risultato ottenuto ha permesso di lavorare con maggiore velocità ed efficienza, di cogliere più opportunità di business, incrementando la soddisfazione del cliente e migliorando le performance aziendali.

Contribuire a risolvere problemi di archiviazione e gestione delle informazioni

Grazie alla tecnologia di Salesforce, Clink ha contribuito a risolvere i problemi di archiviazione e gestione delle informazioni, migliorando l’esperienza del cliente.

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Siamo entusiasti di poter offrire ai nostri clienti servizi all’avanguardia, basati sulla tecnologia e sulle migliori pratiche del settore.

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penne stilografiche montegrappa social a colloquio con Diana Aquila

Penne stilografiche MONTEGRAPPA, Così promuoviamo sui social i nostri “strumenti da scrittura”

Parrebbe quasi una contraddizione in termini. E invece, attraverso l’adozione di efficaci strategie e tecniche di comunicazione-promozione nel digitale, la storica azienda di penne stilografiche Montegrappa può vantare rapporti privilegiati con i suoi estimatori anche sui canali social. E anche i riscontri commerciali sono lusinghieri.

A colloquio con Diana Aquila, responsabile marketing di Montegrappa

Accompagnata da Rufus, un simpatico e discreto chihuahua a pelo lungo, Diana Aquila ci accoglie nella luminosa boutique di Montegrappa, storica ditta bassanese (fondata nel 1912) alla quale la sua famiglia ha saputo imprimere negli ultimi decenni uno straordinario slancio.

Diana Aquila, Head of Marketing di Montegrappa: una formazione prestigiosa al servizio delle penne stilografiche

L’accento lievemente contaminato da un’inflessione meneghina ha il compito non facile di spiegarci come un’azienda che produce “strumenti da scrittura” riesca, in un’epoca fortemente segnata dal digitale, a guadagnare quote di mercato e a imporsi con inconfutabile successo nei mercati internazionali.

Formatasi come fashion stylist al prestigioso Istituto Marangoni di Milano (un tempio della moda), ha gestito per circa quattro anni sempre nel capoluogo lombardo il negozio Montegrappa di via Borgospesso, laterale della centralissima via Montenapoleone.

“Un’esperienza importante, una sorta di battesimo del fuoco nel mercato della scrittura. Ma soprattutto un mondo davvero particolare, nel quale mi sono trovata a lavorare a diretto contatto con la clientela, potendomi fare un’idea chiara dei montegrappisti.

La clientela di Montegrappa: creativi, appassionati, rigorosi e attenti ai dettagli

Persone dalla fisionomia ben definita: sofisticate, creative, con uno spiccato senso estetico, spesso amanti dei prodotti di lusso, ma al tempo stesso rigorose e attente ai dettagli. In gran parte collezionisti che considerano le penne dei veri e propri tesori e che le usano con estrema cura, a prescindere dalla loro serie di appartenenza. Che, di norma, viene distinta fra regolari, limitate e limitatissime”.

Forte dell’esperienza sul campo e della preparazione acquisita attraverso il suo percorso di studi, Diana Aquila opera ora a Bassano, in veste di head of marketing, nello storico stabilimento di via Ca’ Erizzo, lungo il Brenta e a nord della città.

In un’era digitalizzata, la ditta storica Montegrappa si afferma con successo nei mercati internazionali

L’azienda, ci spiega, dispone di una rete internazionale di distributori, con i rispettivi agenti, e di diversi negozi monomarca (le boutiques), fra i quali spicca quello di Bassano, meta di visite da parte di cultori provenienti da ogni parte del mondo. In realtà, poiché tutto viene prodotto in casa, l’intera ditta (reparti produttivi compresi) è oggetto del pellegrinaggio di appassionati.

Scelta fortemente voluta e in linea con una tradizione che si mantiene intatta con il passare degli anni. Se infatti la fondazione di Montegrappa risale ai primi del secolo scorso, la particolare filosofia che l’ha caratterizzata per decenni è stata poi condivisa da Leopoldo Tullio Aquila, i cui rapporti commerciali con l’azienda cominciarono nel 1938, quando iniziò a sviluppare numerose produzioni su commissione.
Fu poi nel 1981 che la famiglia Aquila rilevò la ditta.

Configuratore personalizzato e factory tour: un’esperienza immersiva nella storia e nell’arte di Montegrappa

“A proposito di strategie commerciali azzeccate, per così dire, un posto d’onore spetta al nostro configuratore, recentemente introdotto e subito molto gradito dai clienti, che possono ora personalizzare al massimo il prodotto in funzione della loro sensibilità e del loro gusto.

Ma pure i factory tour (che si svolgono al mercoledì, con una frequentazione di circa quattro / dieci visitatori alla volta) rivestono una significativa importanza, contribuendo ad aumentare il livello di fidelizzazione dei montegrappisti, che possono così conoscere nel dettaglio la nostra storia e ammirare le creazioni più iconiche: un percorso che si conclude immancabilmente nella Sala delle Eccellenze, il museo
aziendale. Con una punta di orgoglio possiamo affermare che Montegrappa crea attrazione e porta turismo a Bassano”.

Si tratta sicuramente di formule molto efficaci, per non dire vincenti. Ma, dal punto di vista strettamente digitale, come state curando la vostra promozione? “Siamo presenti su tutti i canali social: Facebook, Instagram, Youtube, Linkedin, Twitter. E, da poco, abbiamo aperto un profilo anche su Tik Tok. Bisogna però considerare che il nostro target principale è costituito da utenti oltre i quarant’anni e, in generale,
abbastanza distanti dal mondo dei social. Nonostante tale peculiarità, la pagina Facebook è seguita da
circa centomila persone, quella Instagram da cinquantamila.

Una presenza, quella sui social, alla quale sicuramente teniamo, senza tuttavia volerne divenire schiavi.
In effetti utilizziamo questi media soprattutto in funzione di specifici obiettivi, come in occasione delle
campagne di lancio dei nuovi prodotti: circa tre o quattro al mese.

Socializzare con i montegrappisti: fidelizzazione e conoscenza della storia di Montegrappa

Il linguaggio, adeguato a ogni tipo di social, si avvale di una comunicazione strategica sulla base di un piano editoriale, mentre il lancio mirato a promuovere le collezioni viene fatto attraverso campagne di advertising, Paese per Paese.

Nell’ambito del mail marketing, invece, lo strumento più performante e oggi irrinunciabile è rappresentato dalla newsletter, che inviamo regolarmente a circa cinquantamila contatti. I testi, abbastanza tecnici e non proprio cortissimi, sono comunque molto graditi dai montegrappisti, che amano ottenere informazioni esaurienti, per poi eventualmente raccontarsi e scambiarsi dati, pareri, perfino emozioni. È anche per questo motivo che abbiamo preferito non aprire una community, ma supportare quelle dei nostri amici pennaioli”.

Avete profilato la vostra clientela?

“È un’operazione che conduciamo con molta discrezione attraverso la traccia degli acquisti online e dei contatti diretti. Nei rapporti con la rete vendita, alla presentazione delle collezioni, vengono invece raccolti utili feedback sul prodotto”.

Quanto incidono le licenze, come per esempio nel caso delle penne marchiate Fifa in occasione dei Mondiali 2022, nella vostra produzione?

“Si tratta di un peso rilevante, fondamentale implementazione delle vendite. Soprattutto se viene associato alla forte presa emozionale che le nostre penne suscitano sempre in chi le sceglie;
che non è un cliente in senso stretto, ma una persona che condivide i valori della marca identificandosi
con essi. D’altro canto, in ogni nostro strumento è presente il tocco umano. Ed è nostro desiderio che
sia percepito. Una sorta di sentimento che si propaga anche nei nostri mercati principali: Stati Uniti,
Medio Oriente, Cina e Italia”.

Quanto conta la creatività nel vostro lavoro?

“È il presupposto essenziale, la conditio sine qua non. Anche se poi l’idea deve necessariamente essere supportata dalla sapienza tecnica: microfusioni, incisioni a bulino, smaltature a freddo, miniature, incastonature… la nostra attività si avvicina molto alla gioielleria e all’orologeria”.

In chiusura, due parole sul sito…

“Possiamo dire che si divide in due anime: istituzionale, legata alle sollecitazioni/suggestioni delle newsletter, ed e-commerce.

Da quest’ultima, spinta attraverso le campagne e le promozioni sui social, abbiamo ottimi riscontri, anche grazie all’introduzione del configuratore che fornisce un servizio su misura. Dalla gestione one-to-one, infatti, risulta che sono molto gradite le serie limitate e la possibilità di personalizzare”.

I prossimi obiettivi…

L’intrapresa di un percorso virtuoso orientato all’economia circolare e all’ecosostenibilità: cioè produrre e progettare secondo i dogmi della green-economy!”.

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Come comunicano le aziende, il caso Baxi

Silvia Bordignon, responsabile Comunicazione e Trade Marketing di Baxi, azienda che eredita la quasi centenaria tradizione della Smalteria e Metallurgica Veneta e che attualmente progetta e produce caldaie e sistemi per il riscaldamento e climatizzazione ad alta tecnologia. Recentemente questa rilevante industria bassanese è balzata agli onori della cronaca internazionale per la realizzazione di una caldaia domestica a idrogeno puro, prodotto tramite energia rinnovabile e senza emissioni di CO e CO2.

Quali sono stati gli esordi in Baxi?

“Lavoro in questa realtà dal 2000. Inizialmente avrei dovuto operare nell’ambito dell’Ufficio Commerciale Estero, settore radiatori. Proprio allora, però, si decise che ogni azienda del gruppo si focalizzasse sul proprio core business: nel nostro caso, le caldaie.

Così, in alternativa, mi venne proposto un tirocinio in quella che era, ancora in embrione, un’unità destinata allo sviluppo del marketing e che corrispondeva all’Ufficio Promozione per l’Estero. Al
termine dell’apprendistato, entrai in forze in quella struttura e realizzai uno dei miei primi lavori (avvalendomi di una fiammante tastiera in cirillico): un volantino studiato ad hoc per promuovere scaldacqua elettrici in Russia!”.

Qual era la situazione commerciale a quell’epoca?

“Fra il 2000 e il 2008 abbiamo vissuto anni di grande espansione, soprattutto nei mercati esteri.
In azienda si respirava un’aria davvero effervescente, al punto che si decise di fondere gli Uffici Promozione Estero e Promozione Italia e di dare vita, nel 2005, alla Divisione Marketing: quella
che oggi si chiama Sales and Marketing”.

Quali sono le sue attività nell’ambito della Comunicazione e del Trade Marketing?

“Il nostro principale target è costituito dagli installatori. A loro, che hanno l’opportunità di influenzare e governare le scelte degli utenti finali (i consumatori) si rivolge principalmente la nostra comunicazione. Siamo quindi nel contesto del B2B, ossia del commercio interaziendale.

Nello specifico si tratta, per quanto attiene all’ambito domestico, di idraulici; mentre, per quello professionale, di progettisti (ingegneri e architetti), che consideriamo opinion leader.
Ovviamente il linguaggio che adottiamo varia in funzione dell’interlocutore. Nel caso dell’idraulico ci rivolgiamo al privato, in quello del professionista all’azienda. Pure con il grossista il rapporto è improntato a grande dialogo e collaborazione.

Non bisogna infatti dimenticare che la catena distributiva passa per quattro anelli: dall’azienda (noi) al grossista, all’installatore e infine all’utente”.

Fidelizzare l’installatore è dunque un obiettivo primario…

“Certamente. Un target che perseguiamo attraverso diverse strategie. Dal 2013 al 2017, per esempio, abbiamo organizzato i Baxi Expo, dei roadshow che hanno incontrato un notevole successo: incontri itineranti, a invito, con gli installatori di un preciso territorio. Una modalità efficace per sviluppare rapporti
diretti con loro in location individuate direttamente da noi (particolarmente riuscito quello svoltosi a Roma, al Salone delle Fontane dell’Eur), nei quali venivano presentate – per aree tematiche – pillole informative di specifico interesse.

Dunque, una formula di comunicazione BTL (Below the line), rivolta cioè a uno specifico gruppo di utenti
(gli installatori) e non veicolata su larga scala attraverso i media tradizionali. Nel complesso si è trattato di una linea d’azione vincente, completamente elaborata dalla nostra Direzione Marketing”.

Anche un’occasione importante per conoscere gli installatori…

“Ne abbiamo contattati circa dodicimila, tutti regolarmente profilati: dati che sono stati poi inseriti in un software CRM (Customer Relationship Management) per la gestione di idonei rapporti e interazioni con
loro. E, soprattutto, per l’avvio di LunaTeam, uno specifico programma di fidelizzazione che annovera circa 2000 installatori.

Ciò ci ha permesso di raggiungere i consumatori finali che, visitando il nostro sito, possono consultare l’elenco degli installatori fidelizzati Baxi, zona per zona”.

Quali canali di comunicazione utilizzate per rivolgervi all’utente finale?

“Dipende dall’utente. Di norma per i privati utilizziamo social come Facebook o Instagram, sui quali veicoliamo campagne di sensibilizzazione orientate a illustrare le tecnologie Baxi e i vantaggi offerti, per esempio, dalle nostre caldaie a condensazione piuttosto che dalle pompe di calore. Oppure consigli utili,
supportati da appositi video, come nel caso della campagna Seven tips, con varie soluzioni a favore del risparmio in bolletta. Con i professionisti ci avvaliamo di Linkedin e impieghiamo il Direct mailing con le Newsletter. Per certe campagne desensibilizzazione ci serviamo anche di GoogleAds

Venendo alla stampa e ai mezzi tradizionali, come vi muovete?

“Curiamo varie campagne Adv (Advertising) principalmente su riviste di settore: testate tecniche alle quali sono solitamente abbonati gli installatori. Ma sono decisamente importanti anche gli incontri con i giornalisti, che ci seguono con una buona disponibilità e con i quali possiamo vantare relazioni di lunga durata: ritengo infatti che abbiano compreso la serietà dei nostri messaggi, sempre legati a contenuti rigorosi e di rilevanza scientifica”.

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cosa è un software crm

Che cosa è un Software CRM

I CRM sono software di gestione delle relazioni, generalmente si intendono relazioni tra clienti, pazienti, fornitori etc. Questa tipologia di software è necessaria per organizzare le informazioni di contatto, gestire relazioni, tracciare interazioni e l’intero rapporto con i clienti attuali e potenziali.

I software CRM sono quindi dei sistemi di gestione delle relazioni tra contatti, strumenti che aiutano a gestire i contatti e le vendite.

Quando si parla di software CRM, si possono intendere tre cose:

  • CRM come tecnologia: si tratta di un prodotto tecnologico, spesso basato sul cloud, che i team utilizzano per registrare, analizzare e creare report sulle interazioni tra l’azienda e gli utenti. Viene chiamato anche sistema CRM o soluzione CRM.
  • CRM come strategia: si tratta della filosofia di un’azienda in merito al modo in cui dovrebbero essere gestiti i rapporti con i clienti esistenti e i clienti potenziali.
  • CRM come processo: consideralo come un sistema adottato da un’azienda per consolidare e gestire tali rapporti.

Che cosa fa un software CRM?

Il software CRM registra le informazioni di contatto dei clienti, come indirizzo e-mail, numero di telefono, profilo sui social media e molto altro. Può anche ottenere automaticamente altre informazioni, come notizie recenti sull’attività dell’azienda, e può memorizzare dati quali le preferenze personali dei clienti sulle comunicazioni (meglio via email o via telefono? etc.).

Il sistema CRM organizza queste informazioni per offrirti un resoconto completo su persone e aziende, in modo che tu possa meglio comprendere l’evoluzione della rete di interazioni della tua azienda.

Il software CRM migliora la gestione dei rapporti con i clienti creando una visione a 360 gradi° del cliente, registrando le loro interazioni con l’azienda e mettendo a disposizione le informazioni necessarie per avere con loro conversazioni più fruttuose.

email marketing cos'è e come conviene farlo clink digital team

Che cos’è l’email marketing, perché conviene e come farlo…

Che cos’è l’email marketing?, rispondere a questa domanda potrebbe sembrare semplice e immediato: L’invio di pubblicità tramite email! La risposta, però non è proprio così scontata come potrebbe apparire. Infatti se provassimo ad articolarla un pochino potremmo dire che, l’email marketing è l’uso della posta elettronica utile per promuovere prodotti e/o servizi al fine di sviluppare relazioni con potenziali clienti. Si tratta essenzialmente di posta diretta e mirata a terzi, realizzata elettronicamente (email) anziché mediante l’utilizzo del servizio postale tradizionale.

In questo articolo proveremo a spiegare nel dettaglio cos’è l’email marketing, quali sono i suoi vantaggi e quali invece i metodi per realizzarlo in maniera efficace e i relativi confronti con differenti forme di marketing alternativo.

Analizziamo anche quali sono gli svantaggi, gli errori più comuni dell’email marketing, e perché in conclusione valga davvero la pena affidarsi a dei professionisti.

Che cosa è l’email Marketing?

Le aziende inviano ogni giorno decine se non centinaia di email di natura differente: conferme d’ordine, risposte dirette alle domande dei clienti etc. In effetti ogni mail inviata da un’azienda ad un cliente, potrebbe essere considerata una forma di email marketing, tranne che in rarissimi casi. L’Email marketing è un segmento di internet marketing, che comprende il marketing online tramite siti web, canali social, blog, e altro ancora.

Ci sono varie forme di email marketing che possono includere newsletter con aggiornamenti sulla società, promozioni di vendite e offerte esclusive per gli abbonati o iscritti. Le email di marketing possono anche cercare di condividere un messaggio generale per conto dell’azienda. Ad esempio gli auguri per una festa ricorrente, gli auguri di compleanno ad un iscritto.

Uno degli obiettivi dell’email marketing è consentire alle aziende di mantenere i loro clienti informati e adattare i messaggi di marketing per uno specifico segmento di pubblico. Il solo limite è quello di rischiare di allontanare i clienti con continue e fastidiose email di spam.

I due maggiori vantaggi dell’email marketing sono prezzo e facilità.

Il prezzo è altamente concorrenziale rispetto ad altri tipi di marketing. L’uso di email si può considerare senza ombra di dubbio il modo più economico per pubblicizzare un’azienda ei suoi prodotti o servizi.

La facilità di utilizzo è tale da consentire l’accesso, l’utilizzo e il monitoraggio anche alle più piccole imprese.

Come funziona l’email marketing?

Oggi una delle attività più comuni e di successo è diventato: inserire un’opzione di iscrizione alla newsletter al sito web, che consiste per un’azienda nel fare in modo che un numero sempre in crescita di persone e clienti possano entrare a far parte della propria newsletter aziendale, al fine di poter raggiungere e affiliare un’utenza sempre maggiore. Diventa così più semplice indirizzare i clienti anche alla newsletter dai profili di social media dell’azienda ampliando la comunicazione e favorendo lo sviluppo.

Quanto detto finora sembra risultare d’immediata comprensione e di facile attuazione, al punto da indurre ad una rapida conclusione: Che bello, è così semplice che posso fare email marketing da solo! In teoria sarebbe possibile, ma in pratica altamente sconsigliabile, in quanto affinché le tue email non corrano il rischio di essere ricevute ma non lette, o nel peggiore dei casi che l’utente possa cancellarsi definitivamente dalla mail list, sarebbe consigliabile affidarsi a dei professionisti del settore che studiando le migliori strategie, e creando dei contenuti di elevata qualità, possano notevolmente aumentare la probabilità che le tua comunicazioni via email vengano notate e prese seriamente in considerazione.

Che cos’è una newsletter?

Prima abbiamo parlato di newsletter, vediamo adesso che cos’è. Per farla semplice, una newsletter è un messaggio inviato via email in modo ricorrente ad una lista di iscritti per tenerli aggiornati. La newsletter ha una grafica e un layout ben preciso che solitamente è conforme con lo stile comunicativo dell’azienda che la invia.

Ci possono essere vari tipi di newsletter, può essere un’email promozionale progettata per evidenziare l’ultima novità di un brand e/o dei suoi prodotti, oppure può includere contenuti editoriali. Importante, la newsletter deve essere inviata in rispetto della normativa sulla privacy (leggi il nostro articolo “Cos’è la Privacy e perchè è importante)”.

Una newsletter regolare è un modo semplice ed efficace per inviare aggiornamenti su un’azienda, prossimi eventi e offerte speciali. Attraverso dei software dedicati è possibile addirittura programmare email promozionali personalizzate e automatizzate rivolte, ad esempio, a nicchie di clienti come coloro che non hanno effettuato acquisti di recente o che comprano solo determinate categorie di prodotti.

Email marketing conviene farlo nel 2022?

Può sembrare strano che nel 2022, considerata era dei social media, ci venga chiesto ed addirittura consigliato di scrivere email quale strumento privilegiato di marketing. Tuttavia, esistono dati statistici che dimostrano che rimane un aspetto importante degli sforzi di marketing. Studi delle principali piattaforme di email marketing indicano che questo tipo di marketing restituisce una media di 40€ per ogni 1€ speso.

Inoltre i sondaggi rilevano che il 59% dei clienti è influenzato dalla posta elettronica quando si tratta di decisioni di acquisto.

Si stima che l’email marketing abbia un tasso di conversione del 2,3%, rispetto all’1% per i social media.

Il vantaggio della posta elettronica rispetto ai social media è che i clienti hanno maggiori probabilità di vedere una email rispetto ad un post sui social media. Questo è dovuto al fatto che postare qualcosa sui social media non significa che vedano il messaggio proprio quelli che vorremmo raggiungere. Mentre un’email rimane in una casella di posta fino a quando non viene letta (o cancellata).

Una buona strategia di marketing impone che l’email marketing vada di pari passo con i social media.

Quindi, conviene questo tipo di marketing?

Come abbiamo visto, l’email marketing è una soluzione efficace e collaudata. Ha dimostrato nel tempo di essere solida ed affidabile, per qualsiasi tipo di azienda e per ogni diverso prodotto o servizio. Può con tutta onestà considerarsi, qualunque siano gli obiettivi di un’azienda, il miglior modo per trasmettere un messaggio diretto e funzionale allo scopo a più persone possibile in contemporanea.

Le email inviate non devono necessariamente perseguire il tentativo di vendere qualcosa. Possono e devono essere utilizzate anche per condividere il feedback dei clienti, come le storie di successo, le recensioni migliori, ecc. o anche per costruire un rapporto continuativo di fedeltà, condivisione e crescita. Un altro utilizzo dell’email marketing è quello di creare delle email educative per aiutare ulteriormente i clienti, gli iscritti o gli abbonati, ad avere una migliore comprensione del proprio prodotto o servizio.

Nel futuro sicuramente le campagne di email marketing non saranno abbandonate o superate. Lavoreranno ancora più in sinergia con le campagne di social media marketing per implementare e ottimizzare l’impegno e l’obbiettivo comunicativo di ogni azienda..

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Cosa è un digital export manager e come può aiutare le aziende ad esportare

Stai cercando un nuovo membro per completare il tuo team di marketing e vendite? Stai cercando di ottenere clienti negli Stati Uniti e in altri mercati esteri? Hai bisogno di una guida su come rendere più efficaci le tue campagne digitali?

Se avete risposto sì a una qualsiasi di queste domande, è necessario connettersi con un digital export manager. Questi professionisti oggi sono essenziali per generare lead di qualità e costruire relazioni di vendita significative nel mondo digitale.

Che cosa è un Digital Export Manager?

Gli export manager digitali ti aiutano a trovare online lead di qualità e a trasformarli in clienti. Questo include processi come l’analisi digitale, la pubblicità social e altre forme di marketing online. Tuttavia, la parte più importante del lavoro di un export manager digitale è quello d’individuare e ricercare nuovi potenziali clienti e creare una relazione di qualità con  loro.

Perché ne hai bisogno?

Potreste pensare, “Ho ottenuto a lungo risultati senza un manager specializzato in digitale dedicato all’esportazione. Perché ho bisogno di uno ora?” Mentre si può essere in grado di cavarsela senza uno, lavorare con un manager di esportazione digitale può rendere oggi la vostra strategia di marketing e di vendita sicuramente migliore.

Francamente, il nostro mondo sta diventando sempre più digitale. 
Le riunioni a distanza stanno diventando la norma. Affidarsi alle riunioni di persona e costruire relazioni con i clienti semplicemente non funziona più come prima.

Inoltre, molti buyer nei mercati internazionali utilizzano le videoconferenze per le imprese invece di viaggiare all’estero. Anche prima della pandemia COVID-19, il tasso di crescita del trasporto aereo per affari era in contrazione.

Tuttavia, i clienti stranieri si aspettano ancora lo stesso alto livello di servizio che si offrono per incontri di persona. Lavorare con un digital export manager è fondamentale se si vuole espandere la propria base di clienti a livello internazionale.

Cosa sta succedendo in UK?

Il nuovo rapporto sullo stato delle vendite di LinkedIn per il Regno Unito fornisce una risposta clamorosa. Le organizzazioni di vendita nel paese hanno puntato tutto sulla tecnologia di vendita come risposta alla pandemia e la rivoluzione è solo all’inizio.

La metà di tutte le organizzazioni di vendita nel Regno Unito affermano di aver risposto alla pandemia aumentando i propri investimenti nella tecnologia di vendita, inoltre (52%) affermano che aumenteranno gli investimenti l’anno prossimo e circa un terzo prevede un aumento del 50% o di più del tempo dedicato nelle negoziazioni digitali, rispetto a prima. Almeno il 40% dei professionisti delle vendite ora utilizza strumenti di collaborazione virtuale, CRM e di intelligence sulle vendite, circa un terzo ora utilizza strumenti di pianificazione delle vendite, coinvolgimento delle vendite e abilitazione alle vendite e circa tre quarti prevede di aumentare l’utilizzo di ogni tipo di strumento nel prossimo anno.

Se non si dispone di un export manager dedicato in-house, è possibile stipulare un contratto con una società specializzata in questo. Valuteranno la vostra strategia attuale e vi forniranno gli strumenti per rendere il vostro marketing e le vostre vendite digitali più efficaci.

Cosa è il social selling e come può aiutare a migliorare le vendite?

Cos’è il Social Selling? Come può migliorare le vendite?

Vediamo cos’è il Social Selling e come può aiutare a migliorare le vendite costruendo relazioni con i potenziali clienti.

Questo metodo consente da zero di raggiungere il cliente ideale di destinazione con il potere dei social media. Ecco come funziona e come avvantaggia le imprese.

Ci sono circa nel 2021 circa 3,78 miliardi di utenti di social media in tutto il mondo. Poiché i social media stanno crescendo e continueranno a farlo per il prossimo anno, il social selling può aiutare a migliorare le vendite e creare una rete più forte di lead per l’azienda ma, in modo un po’ diverso rispetto al passato.

Tuttavia, approfondendo le dinamiche del Social Selling ed integrandole alla parte vendita, è possibile utilizzare questo strumento anche in modo più strategico.

Continua a leggere questo articolo per saperne di più.

Che cos’è il Social Selling

Può essere difficile trovare una chiara definizione di che cos’è il Social Selling. In sostanza, è una disciplina che utilizza piattaforme di social media come ad esempio Linkedin o altro ancora, per creare relazioni con il mercato di destinazione.
Aiuta le aziende a guadagnare lead e crescere, riducendo di molto il “freddo della chiamata”. Per questo motivo il Social selling può aiutare a migliorare le vendite.

Essenzialmente, l’obiettivo è quello di generare soddisfazione per il proprio target, aumentando la credibilità dell’azienda e generare l’interesse nel prodotto o servizio offerto. Il social selling è un modo moderno per costruire relazioni con i potenziali clienti per creare migliori prospettive e porta a creare nuove relazioni con nuovi clienti, ma aiuta anche a rafforzare le connessioni condividendo contenuti preziosi.

Quali sono i benefici commerciali generati dal Social Selling

Uno dei più grandi vantaggi di utilizzare i servizi digitali con una strategia integrata è quello di condurre benefici a tutta l’azienda.
Così sviluppare contenuti di valore sui prodotti e sui processi permette di suscitare interesse negli addetti ai lavori, in particolar modo del proprio settore e trovare così potenziali clienti per il business. Questo significa che apprezzeranno i vostri contenuti e saranno più propensi ad essere coinvolti.
Questo porta anche ad un migliore rapporto tra la vostra azienda e i vostri potenziali acquirenti. 

Avrete clienti più consapevoli ed avranno maggiore conoscenza della vostra realtà produttiva e della vostra proposta commerciale se si pratica questo tipo di strategia.

Il Social Selling riduce anche i cicli di vendita

Un ciclo di vendita tradizionale di solito include la fase esplorativa, la ricerca ed il contatto con i potenziali clienti prospettici, cercando di creare incontri e relazioni nel medio-lungo periodo alimentandoli con diversi incontri in tempi differiti, per poi arrivare, nel migliore dei casi, a chiudere una vendita.

Con il Social Selling, invece, si possono saltare molti di questi punti perché già verranno attratti gli acquirenti che sono interessati in quello che si sta proponendo. Sarà così possibile fare più vendite in un periodo di tempo più breve.
Infine, il Social Selling è vantaggioso perché consente esplorare e raggiungere un maggior numero d’ipotetici e desiderati potenziali clienti per la vostra azienda.

Nel 2021, la maggior parte degli utenti nel mondo business utilizzano i social media in tutto il mondo.
Poiché così tante persone stanno già utilizzando il digitale per fare acquisti, è possibile raggiungere le persone in modo più efficace online.

Che cos’è il Social Selling: Clink Digital Marketing

Il Social selling è un modo semplice per connettersi e creare nuove prospettive di vendita. Impegnandosi, potete sviluppare la commercializzazione dei vostri prodotti ed attrarre i compratori.

Aumentare l’indice di social selling o avviare un social selling Linkedin o utilizzare un’altra piattaforma di social media, possono far crescere il vostro branding, in aggiunta alla creazione di contenuti di valore è possibile aumentare le performance delle vendite ed aiutare a raggiungere meglio gli obiettivi prefissati. Per ulteriori dettagli ed approfondimenti in merito: il Metodo Clink.


che cosa è il metodo clink per il digital trade marketing

Che cosa è il Metodo Clink?

Il Metodo Clink si fonda principalmente sul B2B (Business to Business). Ed è un modo nuovo per connettere clienti in qualsiasi parte del mondo, così da migliorare le vendite all’estero e non solo.

È un insieme di strumenti digitali che permette di far conoscere i propri prodotti o servizi ai clienti attuali e soprattutto potenziali.

Come funziona il Metodo Clink?

Utilizza tra le più importanti e potenti banche dati di ricerca di mercato, per ottenere dati con i quali segmenta il mercato e lo suddivide per target di clientela.

Come viene fatta l’analisi di mercato?

Immaginiamo di produrre dei biscotti e di volerli vendere negli Stati Uniti. Il mercato è molto vasto ed articolato. Quali sono i passi da fare per vendere un prodotto negli Stati Uniti?

Prima di tutto è necessario segmentare il mercato a cui vogliamo proporre il nostro prodotto.

Ipotizziamo che il nostro prodotto possa essere venduto sia a grandi catene della distribuzione organizzata, come a piccoli negozi, importatori e distributori, bar, ristoranti, hotellerie, e-shop, duty free ecc.

Il primo passo è dettagliare per ognuno di questi segmenti le diverse nicchie di appartenenza. Alcuni vendono prodotti di eccellenza, chi biologici, chi vegan e chi invece si rivolge ad un target di clientela mass-market. Individuata la nicchia di mercato più profittevole, si analizza la market share per trovare i leader e tutti i potenziali clienti che vi operano.

Quali sono i successivi passi per il Metodo Clink?

Abbiamo individuato le aziende clienti potenzialmente idonee a commercializzare i “nostri biscotti”. Conosciamo ora le loro capacità e forza di vendita sul mercato. Per poter far capire i nostri vantaggi competitivi dobbiamo creare dei contenuti nella lingua ufficiale del mercato a cui vogliamo venderli.

Dobbiamo realizzare una content marketing strategy: un piano editoriale digitale che consente di far arrivare il nostro messaggio alle persone responsabili degli acquisti dei “nostri biscotti” con diversi strumenti e metodi.

Come faccio a individuare i buyer delle aziende?

L’area di ricerca del Metodo Clink si occupa d’individuare le persone chiave (Lead), gli addetti ai lavori cioè che si occupano di selezionare per la propria azienda di distribuzione i biscotti da vendere al pubblico.

Se noi facciamo arrivare un messaggio corretto a chi è interessato ad ascoltarlo con molta probabilità riusciamo a raggiungere il nostro obiettivo di vendita.

Il Metodo Clink una volta selezionati questi responsabili degli acquisti/buyer si occupa di creare ed instaurare una relazione digitale per far conoscere ed avvicinare il cliente distributore americano al produttore di biscotti, in modo da poter aiutare a migliorare le prestazioni e performance di vendita di quest’ultimo.

Clink - Nelle vendite on-line ? ancora possibile contrastare Amazon?

Alternative ad Amazon: è ancora possibile contrastare il colosso delle vendite online?

È ancora possibile trovare alternative ad Amazon nelle vendite online? Sì, ma è necessario per le aziende avere un posizionamento chiaro e differenziante. Cosa fare allora in pratica?

Il Metodo Clink propone strategie per creare alternative ad Amazon nelle vendite online

Come si ottiene un posizionamento chiaro e differenziante?

Amazon è riuscita a ritagliarsi un ruolo nella fascia media del mercato, quella più ampia.

La Leadership in termini di servizio di consegna, ampiezza assortimentale e soprattutto convenienza è incontrovertibile. L’ultima campagna di adv con spot in televisione chiude con la frase:

Prezzi bassi quando e dove vuoi”.

Le aziende si trovano così davanti ad un bivio quando vogliono creare alternative ad Amazon nelle vendite online. Possono accettare la collaborazione con il colosso americano, rispettando le sue regole, oppure proseguire da sole con proprie strategie digitali. Una strategia sbagliata si può rivelare molto costosa e poco efficiente in termini di visibilità e risultati economici.

Come si costruiscono valide alternative ad Amazon nelle vendite online?

Innanzitutto è necessario captare le keywords più utilizzate e iniziare una proficua attività di sponsorizzazione.

È indispensabile quindi individuare nicchie di posizionamento e di conseguenza parole chiavi uniche e distintive, per poter raggiungere quel cliente realmente interessato alla propria offerta e proposta.

Pertanto la strategia di digital marketing per un e-commerce deve essere diversa e differenziante per approccio, concept, price positioning e non da ultimo per i suoi prodotti in vendita.

Tutto questo perché l‘esperienza di acquisto è ancora un elemento molto importante nell’on-line da parte del cliente. Una strategia come quella descritta può portare a interessanti risultati anche e soprattutto in termini di vendita e di ritorno sugli investimenti.

Come il Metodo Clink può essere d’aiuto alle aziende?

Il Metodo Clink si basa su avanzati strumenti digitali, che individuano clienti e figure chiave nel settore B2B, con cui creare valide relazioni commerciali online con costi e tempi ridotti.