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Il futuro dell’eCommerce: Amazon contro gli shop on-line indipendenti

La pandemia ha fatto esplodere i fatturati dello shop on-line consolidando il futuro dell’eCommerce. Ma in questo scenario come possono combattere i negozi on-line indipendenti contro il titanico Amazon?

Le dimensioni del mercato eCommerce globale dovrebbero raggiungere oltre 27 miliardi di dollari entro il 2027. Mentre Amazon è il rivenditore online più importante con la maggior quota di mercato, c’è ancora spazio per gli e-shop indipendenti per rivendicare una loro quota di mercato?

Come può un piccolo rivenditore online riuscire ad avere un vantaggio contro un colosso come Amazon? Quale potrebbe essere il futuro del suo e-commerce? La chiave è anticipare le prossime tendenze del commercio elettronico e sviluppare soluzioni innovative per ottenere questo vantaggio vitale.

Qui di seguito qualche considerazione, che può aiutare a migliorare le performance degli e-shop indipendenti.

Accrescere la Personalizzazione

La personalizzazione nel marketing non è una novità, ma ci sono nuove tecniche che le aziende possono utilizzare per connettersi con il loro target di riferimento.

Ad esempio, è possibile focalizzare sempre più la proposta ai propri clienti, in base al loro comportamento di acquisto passato. Questo tipo di contatto al momento giusto potrebbe aumentare le performance di vendita e ottenere recensioni positive.

Inoltre, rispetto a colossi e multinazionali, si potrebbe lavorare molto sulla creazione di una relazione e connessione più umana e personale, per quanto sempre digitale. Sulla creazione di un rapporto stabile e fedele: questo facilita molto un possibile riacquisto, un passaparola o una recensione positiva.

A proposito di recensioni: la SEO penalizza molto quelle fasulle, quindi devono essere quindi veritiere e sincere.

Il futuro dell’eCommerce: Costruire un marchio che vale il prezzo

Molti consumatori acquistano su Amazon perché i prezzi sono molto competitivi.

Per un produttore questo significa una corsa verso il basso, con una conseguente problematica futura che riguarda la marginalità.

Esiste una valida alternativa? Quale potrebbe esser il futuro del proprio e-commerce?

Per portare più traffico verso il proprio shop online, si potrebbe offrire un prodotto di qualità superiore e un servizio integrato. Dal confronto fra le varie offerte, non solo di prezzo, ma a questo punto di caratteristiche del prodotto, i potenziali acquirenti saranno probabilmente disposti a pagare di più.

Questa differenziazione consente anche di sviluppare linee di prodotti uniche. Sarà quindi possibile attirare consumatori che non riescono a trovare articoli simili di competitor su Amazon.

Questo è uno dei vantaggi competitivi più significativi che si possono ottenere quando si crea un negozio online, perché permette di aumentare la brand awareness e value. Un vantaggio che risulta difficile da raggiungere, se invece si decide di vendere solo su Amazon, se non con ingenti capitali in sponsorizzazioni.

Altro aspetto da considerare è la crescita della brand reputation: quando si offrono prodotti e servizi specializzati, le recensioni vengono scritte direttamente sul sito dell’azienda e non su Amazon. Se queste poi ottengono punteggi molto alti,ecco che l’azienda migliorerà la sua brand reputation in generale. E le consentirà di creare una strategia integrata multi-canale, per promuovere e spingere il traffico verso il proprio sito.

eCommerce e SEO

Le strategie SEO rendono possibile per i negozi indipendenti la competizione con i venditori di Amazon. Ciò significa l’utilizzo delle giuste parole chiave e la creazione di contenuti di alta qualità per la propria comunicazione.

È vitale capire come ottenere una buona valutazione dagli algoritmi di Search Engine, che cambiano costantemente i loro criteri.

Per avere successo è importante fornire aggiornamenti regolari dei contenuti. Per essere davvero efficace questo può richiedere tempo e soprattutto generare una serie di complessità. Lavorare con professionisti che hanno conoscenze esperte in questo settore, e sono aggiornati sulle ultime tendenze può aiutare a raggiungere i propri obiettivi più rapidamente ed efficacemente.

Oggi è importante saper comunicare i propri brand value con coraggio e trasparenza. Il futuro dell’eCommerce passa anche tramite la condivisione con propri clienti degli stessi valori. Ad esempio, i consumatori sono sempre più preoccupati e sensibili verso l’ambiente. Nel momento dell’acquisto, possono preferire un’azienda rispetto ad un’altra, perché considera seriamente questo aspetto. Un professionista può consigliare contenuti più strategici, più precisi e può aiutare a non incorrere in malintesi, che sarebbero un boomerang per la reputazione dell’azienda.

La strategia SEO si deve basare su notizie vere e dimostrabili, ancor più se si tratta di valori: si possono conquistare nuovi clienti dimostrando che il proprio business si fonda su prodotti con valori etici solidi.

Il futuro dell’eCommerce come strategia integrata di medio lungo periodo

Sicuramente il proprio sito è un po’ come stare a casa propria, qui è possibile effettuare una serie di azioni e attività che si possono implementare con maggiore libertà nel medio lungo periodo. Ad esempio tutte le campagne di advertising consentono di portare i potenziali clienti sul sito, dove possono navigare e trovare maggiori informazioni sull’azienda e i suoi prodotti. Anche su Amazon è possibile creare un sito: lo spazio comunque è ridotto ed inoltre tutto il traffico di clienti rimane sulla piattaforma, rendendo più difficili le azioni successive di re-marketing.

Nel breve e medio periodo, comunque, è indubbio che i risultati garantiti da Amazon siano incomparabili, rispetto ad un lancio ex-novo di un nuovo shop on-line.

La scelta fra vendere su Amazon o attraverso un proprio sito può essere anche sinergica, non necessariamente contrapposta. Il futuro dell’e-commerce vede ambedue le scelte all’interno di una precisa strategia digitale integrata, per ottenere così degli ottimi risultati senza essere per forza essere in contrasto.

È consigliabile infatti un modello di sviluppo digitale che sia il più possibile integrato e multi canale, per raggiungere con strumenti diversi il maggior numero di potenziali clienti e soddisfare le loro aspettative.

che cosa è il metodo clink per il digital trade marketing

Che cosa è il Metodo Clink?

Il Metodo Clink si fonda principalmente sul B2B (Business to Business). Ed è un modo nuovo per connettere clienti in qualsiasi parte del mondo, così da migliorare le vendite all’estero e non solo.

E’ un insieme di strumenti digitali che permette di far conoscere i propri prodotti o servizi ai clienti attuali e soprattutto potenziali.

Come funziona il Metodo Clink?

Utilizza tra le più importanti e potenti banche dati di ricerca di mercato, per ottenere dati con i quali segmenta il mercato e lo suddivide per target di clientela.

Come viene fatta l’analisi di mercato?

Immaginiamo di produrre dei biscotti e di volerli vendere negli Stati Uniti. Il mercato è molto vasto ed articolato. Quali sono i passi da fare per vendere un prodotto negli Stati Uniti?

Prima di tutto è necessario segmentare il mercato a cui vogliamo proporre il nostro prodotto.

Ipotizziamo che il nostro prodotto possa essere venduto sia a grandi catene delle distribuzione organizzata, come a piccoli negozi, importatori e distributori, bar, ristoranti, hotellerie, e-shop, duty free ecc.

Il primo passo è dettagliare per ognuno di questi segmenti le diverse nicchie di appartenenza. Alcuni vendono prodotti di eccellenza, chi biologici, chi vegan e chi invece si rivolge ad un target di clientela mass-market. Individuata la nicchia di mercato più profittevole, si analizza la market share per trovare i leader e tutti i potenziali clienti che vi operano.

Quali sono i successivi passi per il Metodo Clink?

Abbiamo individuato le aziende clienti potenzialmente idonee a commercializzare i “nostri biscotti”. Conosciamo ora le loro capacità e forza di vendita sul mercato. Per poter far capire i nostri vantaggi competitivi dobbiamo creare dei contenuti nella lingua ufficiale del mercato a cui vogliamo venderli.

Dobbiamo realizzare una content marketing strategy: un piano editoriale digitale che consente di far arrivare il nostro messaggio alle persone responsabili degli acquisti dei “nostri biscotti” con diversi strumenti e metodi.

Come faccio a individuare i buyer delle aziende?

L’area di ricerca del Metodo Clink si occupa d’individuare le persone chiave (Lead), gli addetti ai lavori cioè che si occupano di selezionare per la propria azienda di distribuzione i biscotti da vendere al pubblico.

Se noi facciamo arrivare un messaggio corretto a chi è interessato ad ascoltarlo con molta probabilità riusciamo a raggiungere il nostro obiettivo di vendita.

Il Metodo Clink una volta selezionati questi responsabili degli acquisti/buyer si occupa di creare ed instaurare una relazione digitale per far conoscere ed avvicinare il cliente distributore americano al produttore di biscotti, in modo da poter aiutare a migliorare le prestazioni e performance di vendita di quest’ultimo.

Studiare all' università la GDO

Studiare la GDO all’università

Studiare all’università la GDO è quanto mai attuale, in particolar modo in questo periodo e su questo argomento è stata tenuta La lezione di Stefano Falcone agli studenti del 3° anno dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (leggi post Linkedin)

La pandemia ha cambiato i parametri e forse anche i punti di forza tra industria e distribuzione. In particolar modo per le difficoltà legate al canale Horeca.

Così per l’industria agroalimentare la grande distribuzione organizzata è diventato un mercato di sbocco fondamentale, se non l’unico a livello mondiale.

Poter entrare in contatto con questa complessa ed articolata struttura organizzativa non è poi così semplice. Ecco perchè è meglio studiare la GDO all’Università.

Centrali di acquisto, differenziazioni e diversificazioni per insegne, alcune volte appartenenti allo stesso gruppo di acquisto, categorizzazione sempre più specifica delle merceologie, display e posizionamenti, clusterizzazione dei canali di vendita, la marca del distributore le segmentazioni, il canale discount ecc.

Questi sono solo alcuni dei numerosissimi argomenti da conoscere per questo mondo assai complicato. Mondo che merita di essere materia di studio ed approfondimento, con corsi specifici universitari.

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Se ti interessa l’argomento approfondisci leggendo: La lezione di Stefano Falcone all’università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

Marketing Digitale del turismo-Clink

Il Marketing digitale del turismo esiste, cosa è ed a cosa serve?

Per marketing digitale del turismo s’intende l’individuazione e il soddisfacimento attraverso strumenti digitali di tutti quei bisogni umani e sociali inerenti una domanda turistica.

Il marketing digitale del turismo serve a rispondere a tutte quelle esigenze e richieste di un cliente/turista.

Marketing Digitale del Turismo: Come visitare Firenze

La risposta se il marketing del turismo esiste è una domanda che mi sono posto a Firenze. Sono stato in questa bellissima ed unica città a livello mondiale che abbiamo in Italia. Un gioiello prezioso che per visitarla non è stato così facile.

Ricercando su internet un sito ufficiale per capire i luoghi più conosciuti da poter visitare ed anche quelli meno famosi ho scoperto che mio malgrado non esisteva. Attualmente non esiste un sito dove poter scegliere un itinerario, un percorso con orari, tariffe, disponibilità ecc. Inoltre se avessi voluto aggiungere una richiesta di una guida per la visita diventava ricerca vana.

Una risposta può essere il Digital Marketing

Infatti, un website ufficiale o meglio ancora un’App istituzionale facile da consultare e dove poter acquistare e guidarti facilmente nei luoghi da visitare in tutte le lingue, praticamente non esiste.

Nel 2020 elaborare una strategia di coordinamento che possa aggregare luoghi anche appartenenti a proprietari differenti e che possa aiutare il Turista è indispensabile.

Pensate se all’entrata della Galleria degli Uffizi, uno dei luoghi più visitati al mondo, possa trovarsi un codice QR dove sia possibile scaricare l’applicazione.

Questa app potrebbe indicare, in funzione dei gusti dell’utilizzatore, siti e luoghi anche meno conosciuti ai più di Firenze. Inoltre, questa applicazione potrebbe aprirsi a tutti quei servizi di privati consentendo anche una selezione qualitativa dell’offerta complessiva turistica della città.

Un esempio da seguire è l’app Get your Guide, un’ottimo posizionamento seo ma, anche una campagna mirata su Google ads con una strategia oculata di keywords che ti catturano per offrirti una serie di opzioni, come ad esempio solo biglietto di entrata, biglietto di entrata + visita guidata, tour enogastronomici, ecc. tutto in un’unica app.

Marketing del Turismo

Una strategia di marketing digitale che lavori per obiettivi, segmentazione, targeting categorizzazione dei servizi e strumenti digitali che sia in grado di offrire e promuovere può sicuramente attrarre, promuovere ed anche migliorare le performance turistiche di una città più belle al mondo che merita un miglioramento del coordinamento dell’offerta turistica attraverso nuovi strumenti di digital marketing (se vuoi saperne di più ti consigliamo di leggere il nostro articolo: Cos’è il Digital Trade Marketing).

il digital trade marketing content di Stefano Falcone

Che cosa è il Digital Trade marketing Content?

Per spiegare cosa è il Digital Trade Marketing Content, dobbiamo iniziare a spiegare cosa si intende per Digital Trade Marketing: sono tutte quelle attività di Marketing applicate ad un contesto Trade, sviluppate con strumenti digitali.

Il Digital Trade Marketing Content si occupa dell’analisi, studio, creazione e sviluppo di contenuti idonei a comunicare le attività in un ambito Trade. Contenuti, visuali e testuali, che hanno come obiettivo di Marketing quello di comunicare le attività che si svolgono in ambito Trade con strumenti digitali

L’esperienza di Stefano Falcone a Londra nel Digital Trade Marketing Content

Il progetto consisteva nel veicolare un famoso brand del caffè, coinvolgendo uno dei ristoranti più rinomati di Mayfair di Londra. Abbiamo creato un vero e proprio set fotografico, all’interno dell’area ristorante e il personale stesso è diventato attore protagonista. La preparazione del caffè e il servizio sono stati oggetto del Content. Prima il lavoro di editing, poi quello del piano editoriale con una strategia social media dedicata.

Il risultato ha determinato un ottimo ritorno per il produttore per visibilità del suo brand grazie all’attività di co-marketing con il ristorante. Interessante è stata la fidelizzazione del personale di vendita e di preparazione del caffè, coinvolto in maniera attiva. Infine la redemption sul consumatore finale. La strategia di comunicazione si è focalizzata su un target audience selezionato. I clienti una volta vista la campagna social dedicata sono ritornati nel locale e hanno richiesto di degustare proprio quel caffè descritto nel Content.

Non solo cosa è, ma quali sono le problematiche per realizzare un buon Content

Le giornate dedicate allo shooting sono di ordinaria follia, in particolare se hai video e foto. Si prepara tutto in esterna e poi all’interno dei locali. Giorni e giorni a pensare al digital trade marketing content, con relativi sopralluoghi, orari e spostamenti per arrivare nei momenti giusti. Poi tutto viene stravolto sul campo. Da Piccadilly a Mayfair, coinvolti nell’isterico traffico di Londra, con tutta l’attrezzatura al seguito, si arriva, si monta la scenografia si iniziano le riprese e… entra un cliente! Così si ricomincia, con l’immensa pazienza del personale del ristorante, i veri attori.

La ricerca dell’autenticità del locale nella preparazione dei cibi è l’elemento fondamentale di comunicazione.